Il Consiglio Olimpico Romeno prevede 6 o 7 medaglie ai Giochi Olimpici di Rio

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    Il presidente COSR, Alin Petrache, ha dichiarato che anticipa la presenza di 70-80 sportivi e la conquista di 6 o 7 medaglie ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

    “I nostri pensieri vanno alla squadra femminile di ginnastica, a quella maschile di ginnastica, al canottaggio, alla lotte, pugilato e scherma. Sono gli ultimi tornei di qualificazioni e aspettiamo molti atleti nella delegazione per Rio. Credo avremo più sportivi rispetto a quanto abbiamo anticipato. La stima era di circa 50-60 atleti e abbiamo già lo stesso numero di qualificazioni che abbiamo avuto a Londra. E con i tornei di qualificazione credo che ne avremo ancora di più, credo saranno 70-80 sportivi”, ha dichiarato Petrache.

    Quest’ultimo ha aggiunto che il numero delle medaglie è quello stimato dalle federazioni nazionali. “Le aspettative di COSR non possono basarsi sulle aspettative delle federazioni sportive nazionali che hanno parlato di circa 6-7 medaglie. Noi abbiamo dichiarato che non ci sarà un’Olimpiade come abbiamo anticipato per Atena o Sydney. Dobbiamo capire che oggi lo sport è qualcos’altro, siamo nel XXI secolo, cerchiamo di raccordarci al XXI secolo. Le federazioni che non capiranno e che saranno vicine a questo fenomeno, che non partecipano e non realizzano dei progetti forti, per un periodo di 4-5-8-12 anni, allora certamente perderanno il treno”, ha spiegato Alin Petrache.

    Il presidente COSR ha apprezzato lo sforzo dei giocatori della squadra nazionale di polo acquatico della Romania anche ha mancato la qualificazione ai GO 2016, dopo la sconfitta subita con il punteggio 7-8 dall’Italia, durante i quarti di finale del torneo preolimpico di Trieste.

    Il Consiglio Olimpico e Sportivo Romeno ha ospitato a Bucarest il primo incontro dell’anno 2016 del Gruppo Informale dei Consigli Nazionali Olimpici di 22 paesi dell’Europa Centrale e del Sud Est, come Austria, Albania, Bulgaria, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Macedonia, Grecia, Montenegro, Polonia, Repubblica Moldova, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Ungheria e Romania.

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