I dipendenti delle istituzioni pubbliche con stipendi bassi potrebbero beneficiare di un aumento salariale fino al 20%

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I dipendenti delle istituzioni pubbliche con stipendi bassi potrebbero beneficiare dal 1 agosto, con pagamento dal 1 settembre, di un aumento salariale fino al 20%, secondo un progetto di ordinanza discusso nella riunione di mercoledì del Governo.
“In questa seconda metà della tabella salariale torneremo con crescite significative, in base alle categorie di cui parliamo, crescite fino al 20%, ad esempio, per gli operatori sociali. Per altre categorie sono più ridotte, sono piuttosto modiche, entriamo sull’1%, ma abbiamo aumenti per tutte le categorie salariali. (…) In media parliamo di una crescita salariale circa del 5%. (…) Non dimentichiamo che questo accade dopo una crescita salariale per l’intero settore pubblico del 10%, e che dal 1 (maggio – ndr) ci sarà un nuovo salario minimo per l’economia.
L’aggiornamento dei dati di cui parliamo prende in considerazione il salario minimo di 1.250 ron, che saranno pagati dal 1 maggio”, ha annunciato il portavoce del Governo, Dan Suciu, in un briefing a Palazzo Victoria.
Suciu ha dichiarato che gli aumenti riguardano la metà inferiore delle categorie salariali, sostenendo che questa sia la dimensione finanziaria che il Governo ha potuto permettersi quest’anno.
Per quanto riguarda l’impatto finanziario di quest’ordinanza, il portavoce del Governo ha spiegato sarà di circa 500 milioni di ron per quest’anno e di circa 1,5 miliardi di ron netti l’anno prossimo.

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