BNR: I rischi sulla stabilità finanziaria della Romania sono cresciuti per numero e intensità

0
546

La Romania ha una situazione macroeconomica stabile, ma i rischi sulla stabilità finanziaria sono cresciuti negli ultimi sei mesi, tanto come numero che come intensità, e alcuni di questi hanno cominciato a manifestarsi, ha dichiarato il vicegovernatore della Banca Nazionale della Romania (BNR), Liviu Voinea, alla presentazione del Rapporto sulla stabilità finanziaria.
Secondo lui, il rischio sistemico interno non si riferisce solo alla Legge del pagamento ma alla catena di iniziative legislative che si propongono di intervenire retroattivamente nei contratti di credito e che colpiscono la stabilità e la prevedibilità del quadro legislativo, con impatto sulla stabilità finanziaria.
In più, due dei rischi del rapporto precedente sono oggi in crescita e, in sostanza, si sono materializzati.
Voinea ha ricordato come, fin dal rapporto dell’ottobre 2015, avesse lanciato un avvertimento: “se andiamo su un deficit del 3% del PIL a medio termine, cosa che significherebbe non più di tre anni, il debito pubblico tornerà sulla soglia d’allerta e, in quel momento, il rischio di recessione supererà il 50%. Per 2017, in assenza di altre misure fiscali-budgetarie, il deficit budgetario, secondo i calcoli CE, sarà del 3,8% e si avvicinerà sempre più al 4%”, ha dichiarato Voinea.
Allo stesso tempo, Voinea ha menzionato anche una serie di aspetti positivi del rapporto, come il rimborso totale da parte della BNR del prestito ricevuto nell’anno 2009 da FMI, la crescente stabilità del settore bancario, che ha continuato a consolidarsi, e la riduzione del rischio di contagio, l’aumento della scorta di crediti in ron, diventata maggioritaria, e l’accesso della popolazione ai crediti per l’acquisto di un’abitazione, anch’esso migliorato.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY