Augustin Lazar sarà interrogato il 21 aprile per la carica di procuratore generale

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Augustin Lazar, procuror general in Parchetul de pe langa Curtea de Apel Alba - Iulia, participa la o conferinta de presa cu prilejul aducerii in tara a unui lot important dintr-un mare tezaur monetar dacic, recuperat recent din Marea Britanie, ca mijloc material de proba, la Muzeul National de Istorie a Romaniei din Bucuresti, vineri, 8 noiembrie 2013. Readucerea in tara a 145 monede de aur (stateri) dacice de tip Koson, reprezinta incununarea a trei ani de munca, la care au participat magistrati, ofiteri de politie, functionari si experti de la Muzeul National de Istorie a Romaniei, precum si omologi ai lor din Marea Britanie. ANDREEA ALEXANDRU / MEDIAFAX FOTO

La sezione per i procuratori del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha stabilito lunedì il calendario delle azioni per la nomina di Augustin Lazar alla carica di procuratore generale della Romania. Nello stesso giorno, è stato proposto nel dibattito pubblico il progetto di management del candidato, e la possibilità di effettuare delle verifiche sulla candidatura.
L’analisi dei risultati e l’interrogazione di Augustin Lazar avranno luogo il 21 aprile, e il giorno successivo dovrà essere inviato l’avviso al Ministero della Giustizia.
La carica di procuratore generale della Romania è occupata provvisoriamente dal primo vice Bogdan Licu, dopo le dimissioni di Tiberiu Nitu, registrate il 2 febbraio, nel contesto dello scandalo delle scorte ufficiali.
Il ministro della Giustizia, Raluca Pruna, ha inviato al CSM la sua proposta per la carica di procuratore generale della Romania, appunto Augustin Lazar, già capo della Procura presso la Corte d’Appello di Alba.
Il ministro ha dichiarato, in un’intervista accordata a Romania Libera, di averlo proposto perché è “una persona con una carriera ininterrotta e rilevante all’interno del Pubblico Ministero, una persona integra, un professionista con la visione e l’autorità necessarie per questa carica”. Pruna ha precisato di averlo conosciuto tra il 2000 e il 2004, “quando ero nella Delegazione della Commissione Europea a Bucarest e mi occupavo del monitoraggio della giustizia nel processo di pre-adesione all’UE”, rispondendo così alle critiche prevenienti dallo spazio pubblico, secondo cui la sua scelta sarebbe dettata da interessi personali.

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