SRI ha presentato il bilancio per il 2015

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Il Servizio Romeno di Informazioni (SRI) ha presentato il bilancio delle attività per l’anno 2015. La riunione di presentazione del rapporto di attività è coincisa con l’anniversario dei 26 anni di intelligence al servizio dei cittadini, compiuti il 26 marzo. Il presidente Klaus Iohannis ha partecipato alla presentazione del bilancio.
“Siamo efficienti, ma non siamo perfetti. Siamo efficienti perché abbiamo prevenuto qualsiasi possibile attacco terroristico in Romania, abbiamo sostenuto in modo decisivo la giustizia nella lotta contro la corruzione ad alto livello, abbiamo tenuto sotto controllo l’estremismo e il crimine organizzato, abbiamo costruito un livello adeguato di sicurezza cibernetica, abbiamo sempre fornito ai nostri partner intelligence di qualità”, ha dichiarato il direttore SRI Eduard Hellvig.
“A 16 anni dalla fondazione dell’SRI la nostra priorità è la sicurezza dei cittadini”, ha aggiunto. Hellvig ha menzionato che nel 2015 “questo ha significato, per esempio, non concedere l’accesso nel paese o l’espulsione dalla società di oltre 340 persone a rischio terroristico”.
Per quanto riguarda le priorità dell’SRI per l’anno in corso, Hellvig ha menzionato la prevenzione del terrorismo sul territorio nazionale e il sostegno delle azioni internazionali nella lotta contro questo flagello.
“Siamo attenti a qualsiasi provocazione alla sicurezza nell’Est, sia che si tratti della Russia, dell’instabilità dell’Ucraina o dell’imprevedibilità della situazione in Repubblica Moldova”, ha menzionato il direttore SRI.
Durante il bilancio, il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che il servizio ha fatto pienamente il suo dovere e che la Romania è l’unico paese sicuro in un periodo con molti problemi e molti rischi.
“La Romania è un paese sicuro, al riparo da incidenti di sicurezza e terrorismo. In materia di sicurezza c’è posto solo per professionalità al 100%. Credo che i cittadini si aspettino due cose dall’SRI: di essere in sicurezza e che i loro diritti e libertà siano rispettati”, ha dichiarato il presidente.

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