Lavori legati all’Italia, firmati dal pittore Nicolae Grigorescu- al museo memoriale di Campina

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Come primo pittore romeno di portata europea, Nicolae Grigorescu ha firmato anche lavori connessi all’Italia. Questi possono essere ammirati, insieme ad altri dipinti che hanno portato la sua firma, nella struttura culturale che porta il suo nome – il Museo Memoriale “Nicolae Grigorescu” di Campina. Interno al Museo Regionale d’Arte di Prahova “Ion Ionescu-Quintus”, il Museo Memoriale “Nicolae Grigorescu” si annovera tra le attrazioni della città di Campina. Costruito tra gli anni 1902 e 1904, il museo non era altro che l’abitazione del grande artista Nicolae Grigorescu, , all’interno del quale è ancora possibile ammirare pezzi d’arredamento, creazioni e oggetti appartenuti al pittore, dalle fotografie fino alle dediche dei contemporanei. Secondo le informazioni ricevute dal museografo, Corina Stoian, responsabile PR all’interno del Museo Regionale d’Arte di Prahova “Ion Ionescu-Quintus”, il Museo Memoriale “Nicolae Grigorescu” di Campina ha anche lavori legati all’Italia. Si tratta della “Scena religiosa”, copiata da Giorgione, firmata e datata, con la menzione: “Copia del Giorgione, firmata Grigorescu, 1864”, che rappresenta il martirio del S. Sebastiano, e ancora il quadro intitolato “Maternità”, opera che sembra abbia comprato a Roma, sebbene non sia firmata e nemmeno datata, e che rappresenta la nascita di Gesù. Le due opere sono esposte nella camera che un tempo era stata biblioteca dell’artista. L’esistenza di questi lavori nel museo memoriale non è casuale, poiché che, oltre che in Francia, Grecia, Austria, tra gli anni 1873-1874, Nicolae Grigorescu compie viaggi di studio anche in Italia, a Roma, Napoli e Pompei.
E per sapere di più di Nicolae Grigorescu – il primo pittore romeno di portata europea, attivo negli anni 1838-1907, e delle sue opere, è sufficiente varcare la soglia del museo memoriale. È interessante che il pittore abbia vissuto in questa casa – ora museo – gli ultimi anni di vita, tra il 1904 e il 1907, divenuta anche suo ultimo atelier. Si è ritirato a Campina, insieme alla sua famiglia, scegliendo questa città per il suo ambiente patriarcale ma soprattutto per i dintorni, di una bellezza impareggiabile. La casa, costruita dall’artista stesso – nello stile delle case della zona, con otto camere, pianoterra e primo piano, terrazzi su tre lati e tetto con trave – è stata completamente bruciata durante la Prima Guerra Mondiale, poiché sede del Quartiere Generale Tedesco per l’intera zona, quindi, verso la fine della guerra, un grande incendio l’ha distrutta del tutto. Una parte degli oggetti, soprattutto quelli al pianoterra, è stata salvata, e ciò ha reso possibile la ricostruzione della casa dell’artista – l’atelier, il soggiorno, la biblioteca – nel periodo 1954-1955 – il Museo Memoriale è stato aperto nel 1957. La sua ricostruzione è avvenuta sotto la guida diretta del figlio dell’artista, e anche le fotografie della vita di Nicolae Grigorescu sono state di grande aiuto. L’inventario del museo si è arricchito anno dopo anno, grazie anche alla decisione di rimodellare gli interni, per valorizzare il più possibile la personalità dell’artista negli ultimi anni trascorsi a Campina.
Così, oltre ai lavori, sono stati esposti anche vari oggetti di epoche e stili differenti, come della tappezzeria del XVIII secolo di tipo Arazzo, eseguita in un atelier francese e lavorata in seta e filo d’oro con figure e ornamenti. Questa tappezzeria ha una storia interessante: la prima parte fu comprata da Grigorescu da un mercante, mentre l’altra metà è stata trovata dal pittore a Firenze, dopo nove anni, fatto che ha permesso alla reintegrazione del lavoro originale.
Nicolae Grigorescu muore il 21 luglio 1907 a Campina, nel suo atelier, lasciando sul cavalletto il suo ultimo lavoro, non finito, “Il ritorno dal carnevale”.
L’orario di visita del museo è da martedì a domenica, tra le ore 9.00-17.00, chiuso il lunedì.
Infine va menzionato che il Museo d’Arte di Ploiesti, all’interno della donazione Suzana Stere-Paleologu, custodisce anche l’opera “Pifferaio guardando Roma”, firmata da Grigorescu e non datata (probabilmente dell’inverno del 1874)
Elena Dumitru

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