Il sindaco di Craiova, arresti domiciliari per tangenti e riciclaggio di denaro

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Olguta Vasilescu, il sindaco del municipio Craiova e vicepresidente PSD, è agli arresti domiciliari per tangenti e riciclaggio di denaro, hanno deciso i magistrati del Tribunale di Bucarest.

La decisione del tribunale arriva dopo che il sindaco è stato trattenuto dai procuratori per 24 ore, e che la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) ha chiesto il suo arresto preventivo. La decisione può essere contestata sia da Lia Olguta Vasilescu che dai procuratori.

“Il tribunale ha deciso gli arresti domiciliari. Contesteremo. Ciò che posso dire è che nessuna buona azione resta impunita. Neanche il procuratore ha detto che nel mio caso sarebbero stati trattenuti tangenti, che avrei preso soldi da qualche parte.  Io costruisco uno stadio a Craiova, un ospedale, si fanno ristrutturazioni, molte cose. Da questo si guadagna capitale sociale. Noi, i sindaci, non dovremmo fare niente, dovremmo andare a casa”, ha dichiarato Lia Olguta Vasilescu dopo che i giudici del Tribunale di Bucarest hanno deciso di metterla agli arresti domiciliari.

Accanto a Vasilescu sono indagati sotto inchiesta giudiziario Radu Cosmin Preda, l’amministratore pubblico di Craiova, ed Elena Daniela Popescu, rappresentante di una associazione non profit, entrambi accusati di complicità alla corruzione.

“Nel corso dell’anno 2012, in occasione della campagna elettorale per l’elezione del sindaco del municipio di Craiova, più uomini d’affari sono stati determinati dal candidato Vasilescu Lia Olguta, personalmente o attraverso altre persone della sua team elettorale, a fare sponsorizzazioni. Allo scopo di ottenere questi vantaggi, l’imputata ha utilizzato lìinfluenza che aveva sugli uomini d’affari, nella sua qualità di vicepresidente dell’organizzazione regionale di un partito politico. Le rispettive “donazioni”, stimate intorno ai 135.907 euro, fatte nelle condizioni suddette, si sono concretizzate nella realizzazione di materiali elettorali ma anche per organizzare spettacoli di sostegno alla campagna dell’imputata”, annunciano i procuratori anticorruzione in un comunicato stampa.

La DNA precisa che nel corso dell’anno 2014, Lia Olguta Vasilescu avrebbe preteso e ricevuto da più uomini d’affari, e attraverso un’associazione non-profit, la somma totale di 544.209,33 ron, per compiere attività che rientravano nei suoi compiti lavorativi.

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