I romeni all’estero devono iscriversi ai Registri elettorali per poter votare per corrispondenza

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I romeni con domicilio o residenza all’estero devono iscriversi, dal 1 aprile, ai Registri elettorali, per poter esercitare il voto per corrispondenza alle parlamentari anche nei nuovi seggi elettorali creati nelle località dove risiedono.
“Solo quelli che s’iscriveranno nel Registro elettorale potranno esercitare il voto per corrispondenza anche nei nuovi seggi elettorali che saranno creati nelle località di residenza”, ha dichiarato Dan Stoenescu, ministro delegato per le Relazioni con i Romeni all’estero, secondo Agerpres.
Il presidente dell’Autorità Elettorale Permanente (AEP), Ana Maria Patru, ha precisato che coloro che sceglieranno per questa variante avranno la possibilità di votare in pochi minuti, evitando file e traffico.
Secondo il segretario generale del Ministero degli Affari Esteri (MAE), Sorin Moise, il voto all’estero può essere esercitato, per la prima volta, dai romeni della diaspora in due modalità principali – tramite corrispondenza e nei seggi elettorali.
Moise ha inoltre precisato che potranno esercitare diritto di voto solo i cittadini che abbiano domicilio o residenza all’estero. D’altra parte, non si tratta di una regola nuova, applicata anche alle elezioni parlamentari del 2012 e 2008.
Ana Maria Patru ha attirato l’attenzione sul fatto che la legislazione attuale non permette più che i turisti votino alle elezioni parlamentari.
L’iscrizione al Registro elettorale può avvenire al più tardi entro 48 ore dopo l’inizio del periodo elettorale. Dopo l’iscrizione, gli elettori riceveranno tramite Posta Romena i documenti necessari per il voto tramite corrispondenza. Le istruzioni che devono essere seguite per poter votare si trovano sul site AEP.

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