Circa 2.000 nuove imprese con partecipazione italiana in Romania nel 2015

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Nei primi 10 mesi dell’anno 2015, gli scambi commerciali tra l’Italia e la Romania hanno raggiunto un valore totale di 11,4 miliardi di euro, in crescita dell’8,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (INS). La Romania ha esportato in Italia beni per un valore di 5,72 miliardi di euro (ciò significa una crescita del 9,5% rispetto ai primi dieci mesi dell’anno 2014), mentre le importazioni dall’Italia hanno raggiunto un valore del 5,69 miliardi di euro (ciò significa una crescita del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2014).
Nel periodo gennaio-ottobre 2015, l’Italia si è situato al secondo posto dopo la Germania, sia nella classifica dei paesi fornitori, che nella top dei mercati di destinazione dell’esportazione romena, con una quota del totale degli scambi della Romania uguale all’11,6% (12,5% dell’esportazione totale e il 10,9% dell’importazione totale).
“I principali prodotti esportati dalla Romania in Italia, nei primi 10 mesi dell’anno 2015, sono stati: articoli di abbigliamento, articoli di cuoio (630 milioni di euro), autoveicoli, rimorchi e semi-rimorchi, tabacco, attrezzature elettroniche. I principali prodotti importati dall’Italia l’anno scorso sono stati i seguenti: macchinari e attrezzature, prodotti metallurgici, cuoio e articoli di cuoio (502 milioni di euro) e prodotti chimici”, si mostra in un’analisi realizzata da Capital.ro.
Alla data del 20 novembre 2015, secondo i dati dell’Ufficio Nazionale del Registro delle Imprese, le società con partecipazione italiana erano 41.581 (in crescita del 5,1% rispetto al 31 dicembre 2014), tra cui circa 24.000 attive, con un capitale versato di circa 1,54 miliardi di euro. Nel periodo gennaio-novembre 2015 si sono registrate circa 2.000 nuove imprese con partecipazione italiana. Da oltre 10 anni, l’Italia è il principale paese investitore, grazie al numero di società registrate (20,5% sul totale), mentre detiene l’ottavo posto tra gli investitori per quanto riguarda il capitale investito (4% del totale in euro).

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