Il presidente Iohannis dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles

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Il presidente Iohannis dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles:

“Le decisioni adottate non introducono quote supplementari di migranti per la Romania”

Il presidente Klaus Iohannis ha inoltre specificato come quest’accordo consoliderà la protezione delle frontiere estere dell’UE, puntualizzando di aver sostenuto, durante la riunione, la necessità di un approccio globale e coerente dell’Unione nella gestione delle provocazioni generate dalla migrazione, e di raggiungere un accordo in merito alle proposte della Turchia, a patto che le misure accettate siano completamente compatibili con la legislazione europea e internazionale.

Il capo dello stato ha aggiunto che si è deciso di rimandare in Turchia i nuovi migranti illegali che arrivano nelle isole greche, sottolineando che il ritorno può avere luogo solo rispettando il quadro giuridico europeo e internazionale, e che i casi di ritorno dovranno essere analizzati individualmente.

“Non ci possono essere espulsioni collettive”, ha ribadito Iohannis.

Il presidente ha spiegato il carattere eccezionale e temporaneo di questo meccanismo.

“Per quanto riguarda il meccanismo, cosiddetto 1 a 1, esso consiste nel fatto che per ciascun migrante siriano arrivato illegalmente nelle isole greche e rimandato in Turchia, l’UE prenderà un migrante siriano dalla Turchia, che sarà ricollocato, da un paese esterno all’UE in uno UE, ma solo all’interno degli schemi già esistenti”, ha precisato Iohannis.

Secondo il capo dello stato, quando sarà fermata l’onda di migranti, potrà essere attivato lo schema di ammissione umanitaria volontaria, alla quale gli stati membri possono contribuire.

“Ho ribadito la posizione della Romania riguardo il carattere volontario di ciascun impegno di ricollocazione da un paese esterno all’Unione, a uno interno. La Romania considera importante il partenariato tra UE e Turchia nella gestione della crisi della migrazione e in questo senso ho sostenuto la necessità di implementare velocemente e in modo efficiente il piano d’azione comune UE-Turchia da entrambi le parti”, ha affermato il capo dello stato.

Iohannis ha menzionato l’impegno con cui UE cerca di accelerare il processo d’accesso ai 3 miliardi di euro per i rifugiati della Turchia, e che solo quando saranno completamente utilizzati, si potrà attingere ai fondi supplementari, fino a 3 miliardi di euro entro la fine dell’anno 2018.

Egli ha dichiarato che la Turchia si è impegnata a prendere tutte le misure necessarie per evitare la creazione di nuovi percorsi illegali di migrazione verso l’Europa.

“Ho sottolineato la necessità di monitorare attentamente gli eventuali percorsi alternativi di migrazione, allo scopo di chiuderli, nella situazione in cui il percorso della regione dei Balcani Occidentali è bloccato”, ha spiegato Iohannis.

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che al Consiglio Europeo si è insistito sull’implementazione urgente delle misure di sostegno per la Grecia, chiarificando come la Romania sostenga la proposta CE in questo caso, e che sia disposta ad accordare assistenza.

 

“Nel contesto, ho precisato che sosteniamo la proposta della Commissione riguardo all’aiuto urgente a livello di UE per la Grecia, e ho espresso la disponibilità della Romania ad accordare assistenza tramite i meccanismi esistenti a livello dell’Unione”, ha dichiarato Iohannis dopo la riunione del Consiglio Europeo di Bruxelles.

D’altra parte, in riferimento al processo di liberalizzazione del processo relativo ai visti per i cittadini turchi, ha indicato che il Consiglio Europeo è d’accordo con l’accelerazione del processo, ma nel rispetto di tutte le condizioni, al fine di concludere il processo entro la fine del mese di giugno dell’anno corrente.

Alla fine della conferenza stampa dopo la visita a Bruxelles, il capo dello stato si è dichiarato deciso a riaprire nuove negoziazioni di adesione della Turchia, relativo a questioni budgetarie.

“Alla fine della riunione è stato introdotto – anche per mia richiesta, a nome della Romania – un messaggio importante riguardo la necessità di sostenere l’industria siderurgica, nel contesto in cui questo settore si confronta con una situazione difficile, di sovrapproduzione a livello mondiale. In connessione a questo ho evocato la necessità di accelerare le misure anti-dumping nel settore, allo scopo di proteggere le economie degli stati membri della Unione”, ha dichiarato il capo dello stato dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles.

Iohannis ha precisato che, per quanto riguarda il tema del Consiglio Europeo relativo al Semestre Europeo, le discussioni hanno riguardato le recenti evoluzioni economiche, contesto in cui sono stati approvati i settori prioritari delle politiche dell’analisi annuale della crescita, che contribuiranno al consolidamento della ripresa economica attuale su basi durevoli e a stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro in tutta l’Unione.

“Ho salutato positivamente la decisione della Commissione Europea di liberare la Romania dall’influenza della procedura sugli squilibri macroeconomici”, ha aggiunto Iohannis.

 

 

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