Il Monumento dei Cacciatori di Ploiesti è stato realizzato in Italia

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In Romania, all’inizio del marzo, è diventata già una tradizione celebrare l’indipendenza della Bulgaria, non solo a Bucarest, ma anche a Ploiesti, presso il Monumento dei Cacciatori. Interessante è che questo monumento – costruito in onore dei lottatori di Prahova del Battaglione 2 Cacciatori, condotto da Alexandru Candiano-Popescu, che portò un contributo decisivo nella prima grande vittoria romena della Guerra di Indipendenza, fu realizzato in Italia – parte della scultura a Venezia, e quella architettonica a Milano.

Collocato nella Piazza “1 Dicembre 1918” di Ploiesti, il Monumento dei Cacciatori è situato nel centro del senso giratorio di fronte alla Stazione Ploiesti-Sud. Fu inaugurato il 12 ottobre 1897 per gli abitanti di Ploiesti, divenendo, soprattutto dal 1990, uno dei principali punti di attrazione in occasione delle manifestazioni che si concludono con la sfilata della guardia d’onore. Il complesso statuario fu costruito in onore dei lottatori di Prahova del Battaglione 2 Cacciatori, che portò un contributo decisivo nella prima vittoria romena della Guerra di Indipendenza – l’attacco di Grivita, del 30 agosto 1877.

Dopo la guerra, un gruppo di ex combattenti ha cominciato a raccogliere fondi per realizzare un monumento alla memoria degli eroi, poiché gli abitanti di Ploiesti desideravano un monumento grandioso che rendesse eterna la memoria degli eventi del 1877-1878, e il loro contributo alla conquista dell’indipendenza della Romania. Nel 1890, numerosi cittadini di Ploiesti costituirono un gruppo d’iniziativa che costruisse una “colonna” su uno dei “rondò” del Viale, in memoria dei soldati di Prahova del Battaglione 2 Cacciatori. Così, per sette anni, circa 20.000 persone di tutto il paese contribuirono alla raccolta dei fondi per la realizzazione del monumento, affidata allo scultore George Vasilescu nel 1893, durata fino al 1897. Interessante è che questo monumento non fu realizzato in Romania ma in Italia. Concretamente, la parte della scultura fu realizzata a Venezia, nell’atelier di Munaretti, e quella di architettura a Milano, dall’impresa Innocente Pirovano. Il monumento combina, in una concezione ampia e trionfale, un obelisco di granito alto 11 m, sulla cui cima svetta un’aquila con le ali aperte e con uno stendardo nel becco, accompagnata dalle statue di quattro cacciatori, e ornata da bassorilievi con scene di lotta. Il 12 ottobre 1897, il monumento fu inaugurato lì dov’era il suo posto iniziale, il primo rondò sul Viale, alla presenza del Re Carol I, che elogiò in quest’occasione il contributo decisivo dei cacciatori di Prahova per l’indipendenza. Durante la seconda guerra mondiale, il monumento fu danneggiato e trasportato vicino a Ploiesti, a Paulesti, e poi, nel 1954, restaurato e spostato nel parco, che si trova nei pressi della Stazione Ploiesti-Sud. Nel 1980 fu collocato al suo posto attuale, nella Piazza della Stazione del Sud. Anno dopo anno, il 9 maggio, una giornata dal triplice significato storico, personalità ufficiali, militari, e un grande pubblico prendono parte a una cerimonia molto commovente. Unico dettaglio è che, presso il Monumento dei Cacciatori di Ploiesti, è diventata tradizione anche celebrare la Giornata Nazionale della Bulgaria, fissata il 3 marzo, in memoria della firma del Trattato preliminare di Santo Stefano, nell’anno 1878, dopo la conclusione della guerra russo-turca. In questo modo è omaggiata la memoria dei soldati romeni e bulgari caduti nella Guerra di Indipendenza del 1877-1878, e l’indipendenza della Bulgaria non è celebrata solo nella Capitale, ma anche a Ploiesti. Quest’anno non ha fatto eccezione, e all’inizio del mese di marzo, a Ploiesti, sono arrivati numerosi ufficiali della Repubblica di Bulgaria, inviati in Romania con affari, insieme a consiglieri economici e commerciali bulgari.

 

 

Elena Dumitru

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