“Giornate degli autori”, una delle più importanti sezioni del festival di Venezia, al Festival Internazionale del Film di Bucarest

0
614

La XII edizione del Festival Internazionale del Film di Bucarest (BIFF) inaugura quest’anno una nuova sezione, “Venezia”, dedicata al prestigioso Festival di Film di Venezia.

All’interno di questa nuova sezione, presentata per la prima volta in Romania, gli spettatori amanti del cinema godranno di quattro produzioni partecipanti al festival veneto, film premiati e apprezzati sia dai critici di specialità che dal pubblico.

 

THE CLAN, di Pablo Trapero (Argentina), Silver Lion, Venice International Film Festival, 2015. Basato su una storia vera, “The Clan”, firmato Pablo Trapero, esamina nei dettagli la meccanica di un pensiero criminale di gruppo. Intrigante, sorprendente e sensazionale, il film racconta vita di una famiglia nell’Argentina degli anni ’80, che si guadagna da vivere rapendo persone dall’élite della società. Senza limitarsi alla storia intima dei membri di questa micro-comunità, il regista ci mette in braccio un’allegoria attentamente cesellata della corruzione che ha governato l’America Latina nel penultimo decennio del millennio scorso.

 

AS I OPEN MY EYES, di Leyla Bouzid (Tunisia), Audience Award, Mostra de Venice, 2015, Best European Film, Venice Days, 2015. È un debutto audace e rivoltato, mediante cui Leyla Bouzid esplora i limiti del politico. Con un gesto assolutamente necessario e attuale, la regista mette al centro il tema comune (e proprio per questo inesauribile) dello spirito ribelle in un contesto nord-africano. Alimentando il film con l’energia punk della protagonista, Leyla ci espone ad una produzione piena di vita, libertà e forza, che allo stesso tempo porta con sé una tristezza commovente, che siamo invitati a guardare alla luce degli eventi accaduti recentemente in Tunisia.

 

EL DESCONOCIDO, di Dani de la Torre, Best Editing, Best Sound, GOYA 2016, Best New Director, Best Editing, CEC Awards 2016. Sebbene impeccabile dal punto di vista tecnico, tenendo conto soprattutto dai colori metallizzati, industriali sovrasaturi, non si direbbe tuttavia che “El Desconocido” faccia parte della famiglia dei film europei d’autore. Divertente, puntando piuttosto a diventare un blockbusters, Dani de la Torre forza i suoi protagonisti a non lasciare la macchina-quadro – e fa altrettanto i suoi spettatori, le cui valvole di adrenalina sono sollecitate al massimo, durante una corsa apparentemente banale verso la scuola.

 

THE FAREWELL PARTY, di Sharon Maymon e Tal Granit (Israele)

14 nomination per l’Israelian Academy Awards, 2015. Umorismo traboccante, personaggi originali e un tema di attualità indiscutibile – questa è la ricetta di successo firmata da Sharon Maymon e Tal Granit, il cui film racconta la storia empatica e commovente di un gruppo di anziani che inventano un nuovo metodo di eutanasia. Pensato inizialmente per aiutare un amico, il loro metodo viene scoperto da potenziali utilizzatori. Quando i limiti dell’etica e della moralità sono trasgrediti, gli autori del sistema s’inginocchiano di fronte all’impossibilità della soluzione finale.

 

ARGENTINA, di Carlos Saura (Spagna), Knight Competition Grand Jury Prize, Miami Film Festival 2016. Una sorta di campione rappresentativo del patrimonio musicale nazionale, “Argentina” di Carlos Saura ricostruisce venti coreografie-gioiello, immortalando così la pienezza della danza latina. Sfruttando il fuoco e la passione, mettendo le silhouette in controluce, Saura dipinge in colori primari un’incursione lirica e, allo stesso tempo, analitica nelle profondità dell’estetica della danza.

 

Il Festival Internazionale del Film di Bucarest, il più longeva competizione di lungometraggio della Capitale, avrà luogo tra 18 e 24 aprile, presso l’Istituto Francese di Cultura (Sala “Elvire Popesco”), il Museo del Contadino Romeno (Cinema Museo del Contadino) e il Club del Contadino dove si terranno eventi speciali dedicati a bambini e adulti: prime visioni in Romania, gala, workshop, masterclasses, ecc.

Organizzato dalla Fondazione CHARTA, il BIFF si svolge con il sostegno del Centro Nazionale della Cinematografia (CNC), dell’Unione dei Cineasti della Romania e dell’Istituto Culturale Romeno, sotto il Patrocinio di Sua Altezza Reale, il Principe Radu di Romania.

 

I film, per la maggior parte senza distributori in Romania, e gli invitati speciali della cinematografia romena e internazionale garantiscono una settimana magica per gli amanti dell’arte e della cultura. I film saranno proiettati al massimo due volte.

 

 

Partner tradizionali -“Les amis du festival”: Ambasciata di Francia, Istituto Francese di Cultura, Museo del Contadino Romeno

NO COMMENTS