Ezio Peraro – direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest:

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Ezio Peraro – direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest:

“È molto importante la collaborazione tra Radio Romania, Radio Rai, Radio Vaticana e la Comunità Radiotelevisiva Italofona”

 

All’interno dei dibattiti sulla modifica della legge 41, in base alla quale funzionano i servizi pubblici di radio e televisione, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Ezio Peraro, durante un’intervista per Radio Romania, ha espresso il proprio sostegno e l’apprezzamento per i progetti promossi da questa istituzione.

“In primo luogo confesso di essere preoccupato, sebbene io non conosca le conseguenze di questa riforma. So solo che siete dei professionisti, che hanno sempre dimostrato grande sensibilità e competenza, e quindi capisco la vostra preoccupazione. La nostra collaborazione con Radio Romania è stata sempre eccellente, e io non posso che esserle grato. Radio Romania ha dato un grande contribuito mediatico alle nostre attività. Non ci siano molti paesi in cui una radio nazionale abbia anche trasmissioni in lingua italiana. Per noi, Radio Romania è una sorta di cassa armonica della nostra attività, una voce ascoltata da tutti, perché la trasmissione su Internet va al di là dei confini nazionali.

Non so quali prospettive si profilino – positive o negative, ma esprimo assoluta solidarietà a che i cambiamenti non diventino negativi per un servizio pubblico capace di fare, oltre che informazione, anche molta cultura. Non trovi ovunque una radio che organizzi una fiera del libro come quella del Gaudeamus, in cui il pubblico ha l’occasione di incontrare anche scrittori di altri paesi. La partecipazione italiana al Gaudeamus è sempre stata molto interessante. Oltre alla presentazione di libri, il pubblico ha avuto l’occasione di incontrare intellettuali di spicco”, ha dichiarato Ezio Peraro.

Nel 2015, il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest si è unito ai giornalisti della Radio Romania, Radio Rai e Radio Vaticana per realizzare il progetto editoriale “Il percorso di Arad, su sentieri di frontiera”, dedicato alla promozione del patrimonio storico, culturale e spirituale, e alle presenze italiane nell’ovest della Romania. Il progetto, organizzato da Radio Romania, in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Bucarest, sotto il patrocinio della Comunità Radiotelevisiva Italofona e con il sostegno del Comune di Arad, è stato citato come esempio di diplomazia culturale nel corso della visita che il ministro degli affari esteri d’Italia, Paolo Gentiloni, ha effettuato l’anno scorso a Bucarest.

“Questo tipo di progetti sono originali, perché propongono al pubblico un radio-pellegrinaggio culturale. È molto importante la collaborazione tra Radio Romania, Radio Rai, Radio Vaticana e la Comunità Radiotelevisiva Italofona. Spero che le cose andranno per il meglio per Radio Romania e che sarà prestata una grande attenzione alle esigenze del pubblico e a quelle culturali”, ha dichiarato Ezio Peraro.

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