Riunione d’urgenza al CSAT dopo la decisione della Corte Costituzionale sui mandati di sorveglianza tecnica

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Intercettazioni, effettuate solo da procuratori e poliziotti giudiziari ma con infrastruttura SRI

 

Durante una riunione speciale, il governo ha adottato l’ordinanza d’urgenza in merito ad alcune misure per l’esecuzione dei mandati di sorveglianza tecnica disposte nel processo penale, ha annunciato il ministro della Giustizia, Raluca Pruna.

Secondo l’OUG, i procuratori e gli organi d’indagine penale saranno gli unici in grado di eseguire i mandati di sorveglianza tecnica disposti nei casi di indagine penale, utilizzando in modo diretto e indipendente l’infrastruttura del Servizio Romeno di Informazioni.

Il ministro Pruna ha annunciato che l’ordinanza adottata dal Governo modifica quattro atti normativi: il Codice di procedura penale, la Legge riguardo l’organizzazione e il funzionamento DIICOT, e la Legge sull’organizzazione e il funzionamento SRI.

“Abbiamo modificato in primo luogo il Codice di Procedura Penale, l’articolo 142, comma 1, per accordarlo con la decisione della Corte, abbiamo modificato il comma 2 di quest’articolo per chiarire come si realizzeranno le attività di esecuzione dei mandati e in un paragrafo nuovo abbiamo specificato che il procuratore, gli organi di indagine penale o i lavoratori specializzati della polizia (…) utilizzeranno in modo diretto i sistemi tecnici e le procedure adeguate per assicurare l’integrità e la confidenzialità dei dati e e delle informazioni”, ha spiegato il ministro della Giustizia.

Per quanto riguarda la modifica della Legge 304 riguardo l’organizzazione giudiziaria, il ministro Pruna ha precisato la creazione un controllo giudiziario sul modo in cui sono messe in pratica le sorveglianze tecniche.

“Questo controllo giudiziario sarà realizzato dal presidente dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia o da un giudice nominato apposta. Il modo in cui si effettuerà la verifica, sarà ovviamente previsto nel regolamento d’organizzazione e funzionamento amministrativo della ICCJ. Una seconda modifica della Legge 304/2004 riguarda la possibilità che il Ministero Pubblico sia autorizzato in primo luogo a detenere e utilizzare i mezzi adeguati per ottenere, verificare, archiviare e scoprire le informazioni riguardo le infrazioni date nella competenza della Procura”, ha precisato Raluca Pruna.

Ancora, il ministro ha spiegato che l’ordinanza permette al Ministero Pubblico di funzionare tramite delega di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, sotto la diretta direzione e controllo dei procuratori, creando così una simmetria con l’attuale DNA. Un terzo atto normativo che modifica l’ordinanza adottata è la Legge 508/2004, riguardo la creazione, l’organizzazione e il funzionamento all’interno del Ministero Pubblico di DIICOT.

“La modifica apportata va nella stessa direzione – creare la possibilità, all’interno DIICOT, di funzionare tramite delega di ufficiali o agenti di polizia giudiziaria, sotto la direzione e il controllo diretto dei procuratori della Direzione”, ha aggiunto il ministro.

Il quarto atto normativo modificato è stata la Legge 14/1992, riguardo l’organizzazione e il funzionamento SRI: il Centro Nazionale di Intercettazione delle comunicazioni – che attraverso la legge ha la possibilità di ottenere, lavorare e archiviare informazioni nell’ambito della sicurezza nazionale – “assicura l’accesso diretto e distinto di questi organi ai sistemi tecnici allo scopo di eseguire la sorveglianza tecnica prevista dal Codice di Procedura Penale”.

“Insisto sulle due parole, diretto, da una parte, e distinto, dall’altra. Diretto, perché questo ci chiede la Corte, tramite la decisione 51/2016, che l’accesso di quelli organi di indagine penale sia eseguito. L’intervento umano sarà fatto esclusivamente dagli organi d’indagine penale, e questo assicuriamo tramite un accesso diretto. Parliamo però anche di un accesso distinto, perché (…) – sapete che l’SRI è competente grazie alla legge nell’ambito dei mandati di sicurezza nazionale e in questo senso deve esistere un accesso distinto, due flussi distinti per un tipo di mandato e per l’altro”, ha precisato il ministro della Giustizia.

Il ministro ha poi aggiunto che un’altra modifica della Legge 14/1992 fa riferimento all’articolo secondo cui “gli organi SRI non possono svolgere atti di indagine penale, non possono trattenere o attuare la misura dell’arresto preventivo e disporre da spazi propri di arresto”.

Tramite l’OUG è stata prevista la delega al DIICOT di 40 ufficiali o agenti di polizia giudiziaria e tramite una decisione adottata sempre venerdì dal Governo, la delega di 40 ufficiali o agenti di polizia giudiziaria a MP e DNA.

Il ministro della Giustizia Raluca Pruna ha dichiarato venerdì sera di aver scelto la via dell’ordinanza d’urgenza riguardo alle intercettazioni per non creare sincopi, aggiungendo che ci sarà un dibattito a livello della società sulle soluzioni proposte tramite l’atto normativo.

“Ho scelto la via dell’ordinanza di urgenza, perché era l’unica per evitare sincopi, ma ho anche detto che sarà necessario discutere questa soluzione a livello della società, trattandosi di una soluzione provvisoria o transitoria, chiedersi se vogliamo renderla permanente o raddoppiarla, se necessita una’altra struttura, un’altra infrastruttura, voglio dire”, ha spiegato Raluca Pruna.

Pruna ha aggiunto che è stata presa in considerazione l’idea di portare “tutte le strutture della procurata sullo stesso piano”.

Alla domanda se queste nuove disposizioni presuppongano anche costi supplementari, Raluca Pruna ha affermato che non ci saranno grandi spese, tenendo conto che gli ufficiali delegati hanno già i posti preventivati.

Il Consiglio Supremo della Difesa del Paese ha salutato favorevolmente l’ordinanza di urgenza riguardo alcune misure per l’esecuzione i mandati di sorveglianza tecnica disposti nel processo penale, ha annunciato il presidente Klaus Iohannis.

“Il Consiglio Supremo di Difesa del Paese ha salutato favorevolmente questo progetto, e la sua adozione da parte del Governo rappresenterà in questo momento una soluzione, seppur provvisoria, per un problema che preoccupa sia le istituzioni dello stato che l’opinione pubblica”, ha dichiarato il capo dello stato.

Iohannis ha spiegato che questo progetto di atto normativo è destinato a offrire “in una prima tappa”, una soluzione per l’attività degli organi giudiziari, e che in seguito il foro legislativo potrà prendere in considerazione anche altre soluzioni da discutere “con tutte le istituzioni interessate e con la società civile”.

Il presidente ha affermato che lo scopo per cui ha convocato “d’urgenza” il CSAT è stato “analizzare, discutere e trovare delle soluzioni in tempo reale per la situazione creata dalla decisione della Corte Costituzionale riguardo alla costituzionalità delle intercettazioni telefoniche, come è conosciuta nello spazio pubblico”.

La plenaria CCR ha ammesso il 16 febbraio, con la maggioranza di voti, l’eccezione di non costituzionalità delle disposizioni del Codice di procedura penale che prevedono che la sorveglianza tecnica disposta dal procuratore possa essere effettuata non solo “dall’organo di indagine penale o dai lavoratori specializzati della polizia” ma anche da altri “organi specializzati dello stato”.

CCR mostra come la frase “o da altri organi specializzati dello stato” non rispetti la Costituzione e non quanto poco chiara sia, visto che non dice in modo esplicito a chi si riferisca.

Ma le persone condannate in base a intercettazioni e sorveglianza, addotte come prova, non potranno comunque sfuggire alla sentenza in base ad una decisione del mese scorso della Corte Costituzionale, riguardo alla non costituzionalità delle intercettazioni fatte dai servizi. I giudici della CCR hanno ammesso giovedì una nuova eccezione di non costituzionalità, che non permette ai condannati di chiedere la revisione della decisione del tribunale nel loro caso.

 

 

Dana Purgaru

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