L’Italia, il settimo tra le imprese con capitale straniero attive a Prahova

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Di anno in anno cresce la fiducia degli investitori italiani nella capacità di sviluppare i loro affari in Romania, soprattutto nella contea di Prahova. Un esempio in questo senso sono le oltre 6.000 imprese con capitale italiano che esistono dall’inizio del 2016, tra cui l’Italia occupa il settimo posto al capitolo imprese con capitale stranieri, attive nella contea.

Dai dati ottenuti dall’Ufficio del Registro delle Imprese presso il Tribunale Prahova, risulta che il numero di società con partecipazione italiana nel capitale sociale sottoscritto, alla data del 29 febbraio 2016, ammontava a 641: in confronto agli ultimi due anni, il numero delle imprese con capitale italiano è cresciuto a livello regionale, giacché all’inizio del 2014 erano 624 imprese e nel 2015 – 637 imprese. Ad ogni modo, guardandosi indietro, si può dire che negli ultimi dieci anni, gli italiani abbiano trovato sul suolo di Prahova un terreno letteralmente propizio per sviluppare i loro affari, e i dati parlano da soli: nell’anno 2010 sono state registrate 23 imprese, nell’anno 2011 – 36 imprese, nel 2012 – 59 e nel 2013 – 110 imprese e, infatti, all’inizio di quest’anno, l’Italia occupa il settimo posto tra le imprese con capitale straniero attive a Prahova. D’altra parte, il 2016 si preannuncia un anno promettente, come risulta dai documenti registrati presso il Registro delle Imprese di Prahova secondo cui, nei primi due mesi, già quattro investitori italiani hanno registrato gli affari nella contea. Tra le 104 località della contea Prahova, gli uomini d’affari italiani hanno preferito solo le località in cui hanno potuto beneficiare di tutte le infrastrutture, stradali e ferroviarie, fino alla rete di alimentazione d’acqua e gas, e rete fognaria. Così, le maggiori imprese italiane hanno concentrato le loro sedi nel municipio residenza di Prahova – a Ploiesti, dove ci sono 350 società, seguita da Campina, Breaza, Mizil, Sinaia, Baicoi, Plopeni e l’ambiente rurale Albesti-Paleologu, Aricestii Rahtivani, Filipestii de Padure.

Per quanto riguarda l’attività, le imprese con capitale italiano attive nella contea appartengono a settori molto diversi: vendita al dettaglio e all’ingrosso; riparazione di autoveicoli e motociclette; costruzione; transazioni immobiliari; industria manifatturiera; attività professionali; hotel e ristoranti; salute e assistenza sociale; trasporto; intermediazioni finanziarie e assicurazioni; attività di servizi amministrative e di supporto ecc.

È necessario menzionare tuttavia che tra i motivi per cui gli uomini d’affari italiani hanno deciso di venire in Romania e sviluppare gli affari a Prahova, ci sono l’apertura e la collaborazione mostrate sia dalla direzione della Camera di Commercio e Industria Prahova, tramite il presidente Aurelian Gogulescu, sia dalla direzione dell’amministrazione regionale e dalle autorità pubbliche, a livello di località. D’altra parte, lo sviluppo del partenariato romeno-italiano appare chiaro già nella stipulazione di accordi di cooperazione, e va ricordato in questo senso il legame tra il Consiglio Regionale di Prahova, la Camera di Commercio e Industria Prahova e la Provincia di Brescia, la Provincia Regionale di Siracusa, e con la Regione Abruzzo sancito in un memorandum.

Non ultimo, forse il più forte segnale di fiducia dato dall’ambiente d’affari italiano, e per lo sviluppo delle relazioni economiche tra l’Italia e la Romania, è stato lanciato l’anno scorso quando, all’inizio del mese di maggio, la rappresentante ufficiale degli imprenditori italiani attivi in Romania – la Confindustria – ha aperto una filiale anche a Prahova, con sede presso la Camera di Commercio e Industria.

 

 

Elena Dumitru

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