L`immobilismo ideologico

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I migranti stanno cambiando il mondo. E non perché le loro diverse culture cominciano a contare un po` di più in paesi finora troppo prepotenti. Simili influenze restano minori: l`Occidente è ancora un punto di riferimento forte, capace di dominare culturalmente qualsiasi alternativa. Quello che cambia è il potere della paura. I migranti ci impauriscono. Asiatici o africani, musulmani o cristiani, latino-americani o cinesi, sembra che moltissimii confluiscono per assediare l`Europa e gli Stati Uniti. E così cresce il numero di chi pensa difendersi con nuovi muri. D`altra parte è anche vero che restare con le porte spalancate è un`utopia. Ma è difficile scegliere in queste condizioni di urgenza chi dovrebbe passare il confine. Bisogna pensare guardando di più al futuro. L`ultradestra dice che è il tempo per difendere i nostri valori. Ma quali sono qusti valori? Il conservatorismo non sarà capace di salvarli, serve la creatività politica e culturale per inventare una nuova vita per i nostri valori. È proprio questo il vero problema: non sappiamo quale strada imboccare. La retorica della toleranza o dell`amore non basta. La sfida è di trovare nuove mete per conservare nello stesso tempo i valori migliori del presente. L`alternativa non è tra l`Oriente o l`Occidente, tra l`islam o il cristianesimo, tra l`Europa o l`Africa. Le mete concrete per un mondo più giusto non sono facilmente da concepire. Dove sono i nuovi lucidi ideologi del domani? Se l`ultradestra rinasce oggi è anche colpa della crisi ideologica della sinistra. Purtroppo è più creativa l`ultrasinistra che quel centrosinistra già stanco e senza grandi idee. Nei paesi europei dell`Est il prestigio della sinistra sembra andato in frantumi. E non si tratta solo della memoria dei traumi subiti al tempo del comunismo totalitario. Oggi la più pericolosa epidemia politica della regione è proprio l`immobilismo ideologico.

 

Cătălin Bogdan

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