Il presidente Iohannis in visita di stato in Israele e Palestina

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Il presidente Klaus Iohannis e sua moglie Carmen hanno effettuato una visita di stato in Israele e Palestina. Il capo dello stato ha incontrato il suo omologo israeliano, Reuven Rivlin. Quest’ultimo ha dichiarato che il suo paese è interessato a sviluppare la collaborazione con la Romania nei settori della cibernetica, agricoltura, industria e salute.

“La Romania gode in Israele di un posto di onore, come uno stato che ha conservato e sviluppato negli anni buone relazioni, di qualità con lo Stato d’Israele. Negli ultimi decenni queste relazioni hanno trovato espressione nel commercio, nella scienza, economia e varie cooperazioni”, ha affermato Reuven Rivlin, nella dichiarazione comune con il presidente Klaus Iohannis.

Egli ha elogiato il sostegno del presidente Iohannis per lo sviluppo delle relazioni con Israele.

“Già collaboriamo in vari settori strategici e nella difesa. Israele è assai interessato e sarà contento di estendere le collaborazione nei settori della cibernatica, agricoltura, industria, salute”, ha dichiarato il presidente israeliano.

Reuven Rivlin si è dichiarato convinto che la Romania continuerà ad agire con fermezza per controllare certi fenomeni come l’antisemitismo, la xenofobia e l’odio, nel contesto della presidenza dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto.

Il presidente Iohannis ha incontrato anche il premier Benjamin Netanyahu, ringraziandolo per il sostegno accordato da Israele alla Romania nel caso dei feriti nell’incendio del Club Colectiv.

“Mi trovo qui oggi, a Gerusalemme, perché voglio intensificare la relazione bilaterale tra la Romania e Israele, due stati uniti da una solida amicizia che ha resistito negli anni, malgrado le provocazioni di natura interna o esterna. L’importanza speciale che accordiamo al nostro partenariato è stata dimostrata in numerose occasioni”, ha dichiarato Iohannis durante la conferenza stampa comune sostenuta insieme al primo ministro Benjamin Netanyahu.

Egli ha ringraziato l’Israele per il sostegno accordato dopo il tragico evento del Club Colectiv. “Vi ringraziamo ancora una volta per questa manifestazione speciale di solidarietà e apprezziamo questo tipo di impegno”, ha sottolineato il capo dello stato.

Durante la sua visita in Israele, il presidente Klaus Iohannis e la moglie, Carmen, hanno incontrato anche il patriarca greco-ortodosso, Theofilo III, in compagnia del quale hanno visitato la Chiesa del Santo Sepolcro, dove sono stati accolti da un gruppo di romeni del Maramures e di Sibiu, che si trovavano in pellegrinaggio.

Seguendo l’agenda della sua visita in Israele, il capo dello stato ha visitato il Memoriale “Yad Vashem”. In quest’occasione, martedì, il presidente Iohannis ha dichiarato di sostenere la creazione in Romania di un museo degli ebrei e dell’Olocausto, precisando che discuterà in questo senso con il Governo.

“Il rifiuto dell’antisemitismo, della xenofobia, dell’odio razziale, della discriminazione e dell’intolleranza comincia con una conoscenza solida delle realtà storiche che hanno portato a tali atrocità. La tolleranza e il rispetto per le persone si coltiva sin dalla più tenera età e la scuola ha un ruolo fondamentale in questo senso. Prendendo in considerazione tutto questo, in qualità di presidente della Romania chiederò la costruzione di un tale museo a Bucarest. Sono totalmente deciso a sostenere la fondazione in Romania di un museo degli ebrei e dell’Olocausto. Discuterò con il Governo per avere un piano concreto al più presto possibile”, ha affermato Iohannis.

Il presidente ha sottolineato che un tale museo sarà una “fonte inaspettata di educazione per la democrazia” e ha menzionato il fatto che la Romania prenderà la presidenza dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto. Klaus Iohannis ha sottolineato come la sua visita in Israele e la presidenza dell’Alleanza dimostrino l’impegno della Romania nel recuperare il passato e nel commemorare le vittime dell’Olocausto, nella lotta contro antisemitismo e xenofobia, nella protezione dell’eredità culturale ebraica.

Il capo dello stato ha incontrato il leader dell’opposizione parlamentare, il presidente del Partito del Lavoro, Isaak Herzog, e il presidente del Knesset (Assemblea Legislativa), Yuli Edelstein. In quest’occasione, Iohannis ha menzionato l’importanza degli sforzi comuni per combattere il terrorismo e ha sottolineato la necessità di misure sostenute “che possano impedire la diffusione dell’ideologia estremista”, soprattutto per le categorie vulnerabili a questo tipo di messaggi.

Ancora, il presidente Klaus Iohannis ha confessato con soddisfazione che tutti gli ufficiali israeliani incontrati durante la sua visita di stato gli hanno detto quanto siano apprezzati i cittadini israeliani arrivati dalla Romania, secondo Agerpres.

“Dappertutto ho trovato persone che parlano romeno e ovunque la gente mi ha detto di essere felice degli arrivi dalla Romania. Ma, molto più importante, gli ufficiali dello Stato di Israele, tutti, mi hanno detto di apprezzare moltissimo coloro che provengono dalla Romania, originari della Romania, e questo, posso dirvi, mi ha fatto piacere. Una comunità come la vostra, grande, forte e apprezzata, è una brava ambasciatrice della Romania, vi ringrazio!”, ha dichiarato il capo dello stato durante l’incontro con i rappresentanti della comunità israeliana di origine romena.

Egli ha riferito che le discussioni con il suo omologo israeliano, il premier e il presidente di Knesset siano state molto buone e abbiano reso ancora più salde le relazione tra la Romania e lo Stato d’Israele.

 

Dichiarazione storica di fronte al capo dello stato romeno

 

In occasione della visita di stato in Palestina del presidente Iohannis, il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha dichiarato che desidera  la pace con lo Stato Israele, ma per questo la parte israeliana deve prendere decisioni definitive.

“Le nostre mani sono tese verso la soluzione di una pace costruita su giustizia e verità. Siamo contro la violenza e l’estremismo a prescindere dalle sue origini. Mantenere la situazione attuale non è più possibile. Desideriamo creare pace, sicurezza e una relazione di buon vicinato tra noi e lo Stato d’Israele, ma per questo servono decisioni definitive da parte israeliana, per mettere fine alle colonizzazioni, alle azioni violenti e alle aggressioni commesse dai coloni”, ha dichiarato Mahmoud Abbas, nella conferenza comune con il presidente Klaus Iohannis, in visita a Ramallah.

A sua volta, il presidente Iohannis ha affermato che le aspirazioni del popolo palestinese si possono concretizzare solo attraverso un processo pacifico.

 

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